Clusters and Industrial Networks
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Veneto e turismo: in rete per offrire l’eccellenza
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Intervista a Roberta Manzi, Presidente di Limosa Società Cooperativa capofila della rete SlowVenice Network. 

Il Veneto è la prima regione italiana per presenze turistiche, che sono ben oltre 60 milioni l’anno. Un settore prioritario per il nostro territorio e costantemente oggetto di attenzione, come testimonia la prima guida dedicata al turismo responsabile in Veneto curata dalla Regione e da Unioncamere del Veneto. La guida è stata presentata nelle versioni italiana e inglese, a metà marzo, dall’Assessore Regionale all’Economia e Sviluppo Isi Coppola alla stampa e agli operatori del settore presenti in Fiera a Vicenza nell’ambito di MOVE! Salone Professionale del Turismo e dell’Ospitalità Universale. Tra le case history presenti in fiera la rete SlowVenice Network, che abbiamo intervistato per voi.

Le 24 Imprese aderenti alla rete SlowVenice Network:
Limosa Agenzia di Viaggi e Turismo di Limosa soc. coop.
Union Lido Camping and Resort di S.I.T.I.A. srl
Camping Cà Savio di Vianello Vittorio spa
Hotel Certosa di VdV srl
Hotel Il Lato Azzurro di Il Lato Azzurro sas
Noleggio bici di Luca Angiolin
Agriturismo Adriabella di Az. Agricola Fabio Pasti
Ristorante Le Vie di Coop. sociale Qualità
Locanda Zanella di Mavaracchio Renzo
Az. Agricola Cà Codolo di Citron Paola
Az. Agricola Orto delle Vignole di Orto delle Vignole ss
Bragozzo Terra e Acqua di Cristina Dalla Toffola
El bragosso va di B&B snc
Villa Foscarini Rossi di Rossimoda spa
Hotel Villa Alberti di Villa Alberti srl
Agriturismo Ae Cavane di Ettore Lazzaro
Agrimontalbano di Federico Arcolin
Domus Clugiae di Egolabor scs
Az. Agricola La Vaccheria di Longhin Sonia e Mara ss
Riviera del Brenta Bike di Valentina Re
Center Bike di Center Bike srl
Delta Tour di Delta Tour srl
Terminal Fusina di Terminal Fusina Venezia srl
WebXpert di Michele Marchioro

1. Cos’è Slow Venice Network e che obiettivi ha?
SlowVenice Network è una rete di imprese turistiche locali che puntano a sviluppare una strategia di mercato comune e ad aumentare i flussi turistici nazionali ed internazional proponendo esperienze di viaggio che seguono le linee guida del turismo “lento”, contraddistinte da principi di autenticità, sostenibilità e contaminazione con elementi della cultura e delle tradizioni locali.  SlowVenice è il brand con il quale proponiamo al turista viaggi ed escursioni a piedi, in bicicletta, in canoa e con imbarcazioni tipiche, alla scoperta di luoghi straordinari.
Sono 24 le imprese della filiera turistica veneziana - 480 posti letto in totale - che hanno costituito di fatto due progetti di rete, finanziati con 42mila euro dalla Camera di Commercio di Venezia. 
SlowVenice Network punta a sviluppare una strategia di mercato comune e ad aumentare i flussi turistici nazionali ed internazionali, a partire dall’Expo al 2017, proponendo come elemento fondante dell’offerta turistica le produzioni agroalimentari locali. Obiettivo ultimo è quello di generare in 3 anni un +10% di occupazione e un fatturato complessivo di 1.176.000€.

2. Cooperare per vincere insieme, da cosa è nato lo stimolo a costituire la rete per incrementare le strategie turistiche del territorio veneziano?
La strategia nasce dalla volontà di valorizzare le competenze e la conoscenza del territorio da parte degli operatori che vi operano, per mettere a frutto le opportunità di mercato e creare una maggiore ricaduta nel territorio. Abbiamo preso l’iniziativa per diventare un punto di riferimento per gli operatori turistici del territorio e agire al fine di creare esperienze di vacanza ad alto valore aggiunto, mettere in rete le eccellenze dell'ambito lagunare, distribuire e vendere nel mondo l’esperienza SlowVenice, accogliere e gestire il cliente durante tutta la sua permanenza.

3. In cosa si distingue la vostra offerta turistica? Qual è l’aspetto innovativo?
La vera novità, oltre che nella tipologia di offerta, che guarda alle “esperienze” che il turista può fare nei nostri territori, sta anche nell’accoglienza, nel fatto che il turista sarà sempre coccolato e accompagnato da professionisti dediti a lui nel suo percorso di vacanza.

4. In cosa si riconosce e sviluppa la vostra filosofia “slow”?
La nostra filosofia riconosce il valore di offrire esperienze slow per capitalizzare il valore dei nostri luoghi. Venezia ne è certamente il cuore. Intorno, come cerchi nell’acqua, si espandono territori tutti da scoprire. In un mondo dove le distanze si annullano, la vera avventura è andare in profondità! Per questo, i principi  ispiratori del progetto sono quelli a cui da tempo facciamo riferimento e sono stati ripresi anche nel nostro codice etico e di autoregolamentazione e sono: il tempo, la lentezza, la contaminazione, l’autenticità, la sostenibilità e l’emozione. 
Di questo saranno fatte le esperienza che proporremo ai nostri turisti.

5. E’ possibile innovare insieme senza viversi come competitors?
Certo, nel turismo poi deve essere così se si vuole “vendere” un territorio. Ad aggregare l’offerta ci aiutano anche strumenti tecnologici innovativi come la piattaforma integrata di promozione turistica WayTo e  il sito www.slowvenice.it, integrato con un booking engine per commercializzare l’offerta integrata di rete. Le reti inoltre aderiranno alle iniziative di promozione e animazione del progetto UnPOperEXPO.

6. Qual è la difficoltà più grande in cui finora vi siete imbattuti?
Non è una difficoltà nel vero senso della parola, ma la fatica è quella di condividere tutte le informazioni e di mantenere la barra dritta al business senza perdere la voglia e la gioia di fare le cose insieme.

7. Quali saranno le prossime azioni che verranno intraprese dalle due reti?
Le azioni che abbiamo previsto nel progetto che abbiamo presentato in CCIAA sono la costituzione e il management della rete d’impresa, la realizzazione di uno studio per monitorare la soddisfazione dei clienti che verrà curata dal CISET, la costruzione di offerte integrate rivolte al segmento “slow tourism”, la progettazione e organizzazione di 1 educational tour, la partecipazione a 2 workshop rivolti al mercato Centro-Nord Europa, la progettazione e organizzazione di 1 roadshow rivolto ai mercati di lingua tedesca, la realizzazione di un video promozionale dedicato alla presentazione delle esperienze e la realizzazione di una campagna di web marketing.