Clusters and Industrial Networks
Clusters and Industrial Networks
Clusters and Industrial Networks
16/04/2015
Il Veneto che guarda avanti: l’evoluzione dei Distretti Innovativi illustrata dall’Assessore all’Economia e Sviluppo, Ricerca e Innovazione
Clusters and Industrial Networks
I distretti continuano ad essere un modello per il nostro made in Italy, nonostante i cambiamenti economici e la globalizzazione dei mercati. Nel panorama italiano, i distretti veneti continuano a rappresentare l’eccellenza: il 2014 è stato, infatti, l’anno del rinnovamento normativo in relazione alla definizione di una nuova strumentazione per lo sviluppo dei distretti del Veneto.




Dall’approvazione della nuova Legge regionale per i distretti, le reti innovative e le aggregazioni di impresa quasi un anno fa (maggio 2014) all’individuazione dei 17 distretti veneti che rappresentano altrettante eccellenze del nostro modo di produrre a dicembre 2014, la Giunta Regionale continua a credere in un modello dotato di una maggiore capacità di anticipare le fasi della ripresa grazie a una più spiccata propensione all’internazionalizzazione abbinata a un continuo miglioramento dei prodotti, sia in ambito tecnologico che nelle rinnovate proposte in termini di design e creatività.
Dai distretti a chiara matrice industriale (la meccanica vicentina, il condizionamento e la refrigerazione del padovano, la concia di Arzignano, l’inox di Conegliano), alle eccellenze artigianali della calzatura (classica della Riviera del Brenta e sportiva di Montebelluna), al vetro di Murano, all’oreficeria vicentina, all’occhialeria bellunese, passando per la lavorazione del marmo e della pietra nel veronese e della ceramica nel bassanese, fino ai distretti del mobile moderno di Livenza e delle linee classiche del veronese, al distretto della giostra nel Polesine e, non da ultimi, quelli delle eccellenze agroalimentari (i vini veronesi di Soave e della Valpolicella, il prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e il comparto ittico): sono queste le 17 specificità distrettuali venete riconosciute. 
Se nel 2014 si sono poste le basi normative, il 2015 è l’anno della fase attuativa. Le priorità sono il potenziamento della dimensione internazionale e i driver dell’innovazione. Non solo innovazione tecnologica, quindi, ma anche innovazione riferita alle reti di relazione e ai modelli organizzativi.
Il nuovo Programma Operativo Regionale finanziato con il fondo comunitario FESR consentirà nei prossimi mesi l’attivazione delle prime linee di finanziamento
In questa fase, i 17 distretti individuati dovranno organizzarsi secondo quanto previsto dalla Legge regionale n. 13/2014, oggetto di regolamentazione nel nuovo provvedimento che la Giunta Regionale sta approvando. In particolare, i distretti dovranno individuare e comunicare il proprio soggetto rappresentante nei rapporti con la Regione del Veneto, presupposto necessario per il finanziamento dei progetti attuativi a partire dal prossimo autunno. Compito del soggetto rappresentante sarà infatti quello di definire le traiettorie di crescita del sistema produttivo e di monitorare l’attuazione degli interventi finanziati con i fondi messi a disposizione dalla Regione.
La propensione aggregativa proveniente dai territori coinvolti, sotto la spinta dei distretti, è un valore e un motore fondante per attuare un rinnovato percorso di crescita. Le imprese venete possono ora contare su strumenti operativi adeguati a sostenere competitività e internazionalizzazione, in un mercato sempre più complesso e che richiede competenze sempre più qualificate.