Clusters and Industrial Networks
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L’impresa diventa significante
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Intervista a Mariano Roman, Amministratore Delegato di Fantic Motor


L’importanza delle persone che fanno innovazione è il principio di un modello che è stato tra i casi di successo nell’ambito di Innovarea presentati a Smau Veneto 2015. Fantic Motor di Dosson di Casier (TV) è una re-startup che progetta e produce motocicli e veicoli elettrici con un’attenzione particolare. Quale? L’abbiamo chiesto a Mariano Roman, Amministratore Delegato.

1. Cos’è e cosa fa Fantic Motor?
Fantic Motor è un’azienda italiana nata negli anni sessanta nella città di Barzago, in provincia di Lecco, che progetta e produce motociclette e veicoli elettrici. Nella produzione di serie, il modello che più di ogni altro ha lasciato il segno è stato il Caballero: presentato alla fine degli anni sessanta, fu una delle motociclette più ambite dai quattordicenni italiani.  Fantic Motor ha poi avuto una lunga serie di successi nel settore delle competizioni in fuoristrada, tanto che per un certo periodo il nostro nome è diventato quasi sinonimo di moto da trial, disciplina in cui abbiamo vinto 3 campionati del mondo. Al termine del 2014 la società è stata acquisita dal gruppo VeNetWork, società per azioni con capitali privati che unisce 45 imprenditori veneti che, complessivamente, gestiscono circa 200 aziende, dando occupazione a 4.000 dipendenti, e sono presenti in 90 Paesi del mondo. Si tratta di un acceleratore di opportunità produttive e finanziarie a sostegno di progetti ad alto potenziale. 

2. Siete stati di recente protagonisti al workshop Innovarea all’edizione 2015 di Smau Veneto come caso di successo. Ci descrive brevemente di che innovazione strategica vi siete fatti interpreti?
Quello che ci proponiamo in Fantic è di essere una società innovativa in tutti i settori aziendali. Dal prodotto, alla comunicazione, all’organizzazione aziendale. Ogni nuovo prodotto deve creare emozione e cercare di soddisfare i bisogni latenti dei consumatori e tutto questo in forte sintonia con i nuovi trend e la sostenibilità. La nostra comunicazione si sta progressivamente digitalizzando. L’organizzazione è sicuramente la cosa più innovativa del nostro progetto. 
In Fantic, già nella fase iniziale, abbiamo messo assieme un team di persone con elevate competenze in tutti gli ambiti aziendali: dal prodotto al marketing e vendite, dall’internazionalizzazione al design. Abbiamo costruito i presupposti per creare un’azienda olonico-virtuale, ossia un’azienda molto flessibile con la capacità di gestire efficacemente un network di competenze di altissimo livello. Si tratta di un grande investimento che permetterà all’azienda di  crescere in modo importante nei prossimi 5 anni.

3. Quali sono gli effetti più importanti che avete registrato sulle perfomance, sia sul fronte interno che sul fronte esterno, grazie a questa innovazione? 
Già nel primo anno è previsto un aumento del fatturato del 300%, con una gamma prodotti in preparazione che ci porterà ad un ulteriore raddoppio del fatturato per il 2015.

4. Qual è la difficoltà più grande che avete incontrato nell’avviare la vostra attività?
In realtà le cose si sono sviluppate tutte come previsto, nonostante una burocrazia spesso “asfissiante”. Inoltre, non è facile far capire ai nostri clienti il valore aggiunto al prodotto dal tempo e dalle risorse investite nel suo sviluppo. 

5. Quali sono i requisiti imprenditoriali necessari per crescere e rafforzarsi nella avversità ?
C’è una efficace massima di Goethe che riassume quali dovrebbero essere i requisiti imprenditoriali fondamentali per fare impresa in questo momento: “dove c’è la volontà, c’è la via”.
Prima di tutto bisogna avere un progetto a cui credere, quindi verificare le competenze che servono per realizzarlo, investire il necessario e assumere le persone giuste per concretizzarlo.

6. Nella sua esperienza quali ritiene siano i principali ostacoli al cambiamento per le aziende venete?
Negli ultimi dieci anni il mondo è completamente cambiato. La globalizzazione ha allagato il mercato, ma ha anche fatto aumentare i competitor. Oggi siamo stretti da una morsa fra i Paesi più evoluti tecnologicamente, come i Paesi asiatici, che sono anche molto competitivi nei costi.
Inoltre, Internet ha reso il consumatore più consapevole: oggi prima di acquistare verifica, compara, sceglie. In questa situazione vincono i prodotti più competitivi. Per vincere oggi bisogna proporre prodotti innovativi. L’innovazione non è più un fattore critico di successo, ma un fattore necessario per esistere sul mercato.
Premesso questo, appare evidente che il principale ostacolo al cambiamento è la scarsa cultura sullo sviluppo di prodotti innovativi. Culturalmente si cerca di fare un po’ meglio quello che si faceva prima, magari investendo sulla lean production o altro, ma questo non è più sufficiente.

7. Avete già in mente nuovi traguardi nell’innovazione della vostra azienda?
Fantic è una piccola azienda e i suoi competitor sono fortissimi. Per vincere sul mercato dobbiamo realizzare prodotti innovativi che creino forti emozioni. E tutta l’azienda ha chiaro questo obiettivo.
Già al salone di Milano di novembre si potranno vedere i primi risultati dei nostri sforzi.