Clusters and Industrial Networks
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Rompere gli schemi: l’automotive “formato rete”
Clusters and Industrial Networks
Intervista a Paolo Santi, Sales Manager rete NAT


7 imprese della provincia di Treviso, specializzate nel settore automotive, hanno sentito l’esigenza e visto l’opportunità di aggregarsi per condividere gli stessi obiettivi e migliorare il posizionamento sul mercato grazie a una proposta più completa sia dal punto di vista tecnologico che commerciale. Oggi la rete NAT ha un fatturato complessivo di 29 milioni di euro e conta 259 collaboratori. Ce ne parla il Sales Manager, Paolo Santi.

Le Rete NAT - Network Automotive Triveneto

Aziende componenti

Futura soc. Coop., Oderzo (TV) 
Verniciatura e montaggio di componenti plastici e in alluminio
Lucchese Industria S.r.l., San Polo di Piave (TV)
Creazione di stampi e produzione di particolari in plastica e metallo
SAC Serigrafia S.r.l., Riese Pio X (TV)
Labelling solutions in serigrafia. Etichette autoadesive, emblemi in alto spessore, pannelli e targhe, stampe su materiale, tecnologia In Mold Decoration.
Anodica Trevigiana S.p.a., Codognè (TV)
Anodizzazione e trattamenti superficiali, satinatura e spazzolatura, ossidazione, brillantatura e colorazione
CST Stampi S.r.l., Chiarano (TV)
Progettazione e realizzazione di stampi termoplastici ad iniezione, stampaggio per collaudo e produzione di particolari
FMB S.r.l., Cornuda (TV)
Progettazione e realizzazione di stampi e stampi tecnici in acciaio e alluminio
R.I.C. S.r.l., Ponzano Veneto (TV)
Ingegneria e produzione nuovi materiali compositi, plastica, metallo, ceramica

1. Cos’è e cosa fa NAT?
NAT è una rete d’impresa composta da 7 aziende della provincia di Treviso, che operano nel settore automotive, ognuna specializzata in un diverso ambito produttivo e di sviluppo: progettazione di stampi, stampaggio di particolari plastici e compositi, finitura e assemblaggio. 
Nata nel novembre 2011 al termine di un’esperienza di collaborative learning, evolutasi in collaborative consulting, la rete ha per noi rappresentato l’opportunità di aggregarsi per condividere gli stessi obiettivi e sviluppare una proposta più completa sia dal punto di vista tecnologico che commerciale.
NAT propone, infatti, soluzioni di tecnologia integrata proponendosi ai clienti come unico partner, e mettendo a disposizione un ampio raggio di competenze grazie alla collaborazione tra i membri della rete.

2. Perché avete scelto la rete?
È stata scelta la rete come opportunità di crescita per le singole aziende, sia per migliorare il posizionamento sul mercato che per incentivare l’aggiornamento e l’incremento del know-how.
Ha spinto in questa direzione il fatto di dover concretizzare la collaborazione in un progetto comune, ossia lo sviluppo di tecnologie integrate che permettono di proporre sempre nuove soluzioni, non proponibili da attori singoli sul mercato. 

 
3. Qual è il vantaggio primario?
Sicuramente la condivisione delle competenze di ogni singola azienda può aprire nuovi orizzonti applicativi per le proprie tecnologie.
Il costante confronto, voluto o dovuto, per esigenze di capitolati tecnici, fa in modo che ognuno si metta sempre in discussione. Inoltre l’aggregazione alla rete NAT contribuisce ad accrescere la visibilità della propria azienda, grazie alle attività di marketing online e offline che stiamo sviluppando.

4. Qual è la difficoltà più grande in cui vi siete imbattuti?
La rete è rappresentativa della nostra realtà territoriale, che conta molte aziende di piccole e medie dimensioni, che non sono strutturate internamente in specifiche divisioni. 
Per tale motivo, molte volte il coordinamento di attività comuni può comportare delle difficoltà, in quanto la congiunzione delle diverse tecnologie non è semplice da gestire. Inoltre, ogni azienda ha i suoi tempi e modi di reazione e quindi è necessario definire, per ogni singolo progetto, delle scadenze da rispettare. 

5. L’effetto più positivo che ha avuto sulla sua azienda?
L’aggregazione di rete ci ha aiutato ad uscire dai nostri schemi mentali, dovendoci confrontare con chi realizza prodotti lontani dal nostro settore e in qualche modo dovendo trovare una congiunzione con tecnologie diverse dalle nostre. 
È stata e continua ad essere un’opportunità di crescita e di confronto per la nostra azienda.

6. Qual è la vostra filosofia?
La condivisione di valori e di competenze come fattore primario per la crescita. All’interno della nostra rete c’è una forte sinergia, che trasformiamo in altrettanta qualità. Inoltre, puntiamo molto su un’assistenza al cliente gestita da persone chiare e presenti.

7. È possibile innovare insieme senza viversi come competitors?
Assolutamente sì. Anche se in parte alcune aziende propongono delle tecnologie simili, ci si incontra e si decide assieme quali aziende partecipano ad un progetto piuttosto che ad un altro. Il punto di partenza è sempre bisogno del cliente: sulla base di questo si costruisce quindi il team migliore in grado di fornire la soluzione ottimale per soddisfare la specifica esigenza. 

8. Quali sono le prossime azioni/ partnership che svilupperete?
Quest’anno è già programmata la partecipazione a due fiere internazionali con un nostro stand NAT. Stiamo inoltre valutando di proporre le competenze NAT non solo per l’automotive, ma anche per altri settori che richiedono elevati standard qualitativi e sempre nuove soluzioni. Con la conoscenza reciproca abbiamo via via acquisito consapevolezza delle nostre potenzialità e pensiamo che le nostre soluzioni di tecnologia integrata possano essere interessanti nell’applicazione anche in ambiti diversi dall’automotive.