Clusters and Industrial Networks
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18/01/2013
L’imprenditoria giovanile in Veneto: dimensioni del fenomeno, performance aziendali e percorsi di policy
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Presentata in anteprima a Vicenza, in occasione dell’evento di lancio dei bandi IF-IG “Carpe Diem 2.0”, la ricerca condotta nel 2012 dal dipartimento di Management dell’Università di Venezia Ca’ Foscari e promossa dalla Regione del Veneto e dal Centro Produttività Veneto, di cui proponiamo alcuni dati di sintesi. La ricerca, conclusa in autunno 2012, è stata sviluppata dall’elaborazione dei dati di Infocamere disponibili al 31.12.2011.

IN VENETO 50MILA IMPRESE, RECORD A VERONA. Il Veneto ospita oltre 47 mila imprese giovani, su un totale di 700 mila in Italia (il 6.7% del totale): si tratta prevalentemente di imprese artigiane (il 39% contro il 30% nazionale), con una significativa presenza di imprese "al femminile" (24.9% contro il 17% nazionale). Verona è la provincia con il maggior numero di imprese giovani (22%), seguita da Padova (19.8%), Treviso e Vicenza (16.7%), Venezia (15%), Rovigo (6.6%) e Belluno (3.3%). Per quanto riguarda le giovani imprese condotte da stranieri, nonostante l'elevata percentuale riscontrata in Veneto – il 20% del totale - il dato regionale appare inferiore alla media nazionale pari al 26,9% delle giovani imprese. Alla data di riferimento della ricerca (31.12.2011), il 9,2% delle imprese venete iscritte appartiene alla categoria delle imprese giovani a fronte dell'11,4% registrato a livello nazionale. Gran parte delle imprese venete condotte da "under 35" sono state fondate dopo il 2002 (il 92%), mentre il 75% risulta iscritto al registro delle imprese a partire dal 2006.

GIOVANI IMPRENDITORI IN CALO. Nel giro di cinque anni – dal 2006 al 2011 – la diminuzione degli under 35 è stata del 16% (-64mila in termini di unità) e il fanalino di coda è il Nordest che ha conosciuto la riduzione più forte in Italia (-23%). Agricoltura, manifattura e costruzioni sono i settori maggiormente colpiti dalla crisi imprenditoriale giovanile. A livello nazionale l’imprenditoria giovanile (under 30) “pesa” in misura sensibile nelle regioni del Sud Italia (6.7% sul totale). Veneto, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna, al contrario, si segnalano per i valori più bassi in termini di incidenza delle imprese under 30 rispetto al totale (rispettivamente 4.2%, 4.1% e 4.3%).

GIOVANI IMPRESE: COSTRUZIONI E COMMERCIO. Il settore di attività in cui si concentra il maggior numero di imprese giovani del Veneto è quello delle costruzioni, con oltre 11 mila imprese, che corrisponde al 24,2% del totale. Anche in questo caso, la maggior parte delle imprese è di tipo artigiano (ben l'86,4%), con oltre il 40% a prevalente partecipazione straniera. Le attività di commercio all'ingrosso e al dettaglio rappresentano il secondo settore più rappresentato. La forte propensione turistica del territorio veneto porta le attività di alloggio - con quasi 4 mila attività presenti, pari all'8,5% delle giovani imprese venete - al terzo posto nella graduatoria. Un importante scostamento rispetto al dato nazionale riguarda le attività manifatturiere: la presenza di molti distretti storici e di attività artigianali di lunga tradizione portano questo comparto al quarto posto per numero di giovani imprese venete.

PREVALGONO LE MICRO IMPRESE. Anche in Veneto le giovani imprese si confermano in prevalenza di piccolissime dimensioni, sostanzialmente in linea con il corrispondente dato nazionale. In particolare le micro imprese - ossia le imprese fino a 9 dipendenti - presentano esattamente lo stesso valore con il 77% del totale degli occupati sia su base nazionale che locale. Anche in Veneto le medio-grandi imprese sono presenti in misura piuttosto contenuta, se si considera che su tutto il territorio regionale solo 6 imprese giovani hanno più di 100 dipendenti e solamente 1 più di 250. Il fenomeno occupazionale è comunque di tutto rilievo se si pensa che su base nazionale, il numero di addetti occupati in queste imprese a livello italiano è pari a 1.169.542 persone di cui 86.125 nella Regione Veneto.

RITRATTO DEGLI IMPRENDITORI UNDER 35
Educazione. Il 65% degli imprenditori intervistati ha un diploma di scuola superiore, il 22% ha una laurea di primo o secondo livello, il 5% ha un'educazione di tipo terziario (master o Phd). Sono diplomati o laureati prevalentemente in discipline tecnico/scientifiche (43%) o economico/gestionali (30%). Da qui nasce la considerazione che in un territorio come quello Veneto sia cruciale incrementare la “propensione ad intraprendere” da parte di giovani con background umanistico/artistici, in particolare se si considera l'offerta culturale e turistica del territorio e la sua pressante necessità di nuovi modelli di business per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico.
Esperienze professionali. Il 79% degli intervistati ha assunto la guida di un'impresa dopo un'esperienza professionale in qualità di dipendente presso altre aziende, confermando come l'approdo all'imprenditorialità benefici di un periodo di "apprendimento" e "apprendistato" in cui maturare competenze specifiche e sviluppare relazioni.
Network. Le imprese sono state fondate grazie all'apporto e al supporto di reti di conoscenze e familiari. Nel 29% dei casi sono stati cruciali l'apporto e la collaborazione di ex-colleghi, nel 44% dei casi i co-fondatori delle startup intervistate sono i familiari o i parenti. Altri elementi che emergono dall'indagine in profondità sono una forte propensione all'innovazione, anche se nella maggior parte dei casi essa non si traduce in strutture formalmente deputate all'attività di ricerca e sviluppo, e una scarsa apertura internazionale.
Criticità e aspettative. I problemi e le criticità più sentiti dai giovani imprenditori sono soprattutto la stretta nel credito, la difficoltà di reperire capitali per l'avvio dell'impresa e le lentezze burocratiche con i relativi costi. Alle istituzioni chiedono soprattutto formazione  all'imprenditorialità e all'esecuzione delle idee imprenditoriali, chiarezza nell'informazione e nella presentazione delle opportunità, supporto alla creazione di network tra aspiranti imprenditori e imprenditori affermati e all'animazione di una comunità imprenditoriale a livello regionale.